
Il rosso caldo delle tuniche che avvolge ogni cosa, il rumore vivace delle stoviglie, il profumo invitante del cibo che si diffonde dalle cucine. Così si apre la scena del pranzo dei monaci, nel monastero di Mahar Ganar Yone in Myanmar. Un momento senza dubbio turistico, ma comunque affascinante.
Monaci di tutte le età in rigorosa fila indiana, ognuno con la sua ciotola, silenziosi, assenti al resto del mondo

Durante il pranzo, qualche scena di condivisione e complicità. I più piccoli, nelle loro sale, arginano a fatica la loro giovane energia. Hanno voglia di giocare, ma si trattengono. Come possono.

E poi, dietro l’angolo patinato, frequentato da turisti curiosi di tradizioni, lo sguardo profondo di chi non riesce a sfamarsi. Nemmeno qui.



